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Eldar Matveyev
Eldar Matveyev

Pachinko - La Moglie Coreana



Il Giappone dell'epoca però non accoglie positivamente i profughi coreani come lei, che subiscono spesso discriminazioni e abusi. Sunja si sente come una giocatrice di pachinko, un gioco d'azzardo giapponese dove si può vincere solamente con un imprevedibile colpo di fortuna.




Pachinko - La moglie coreana



Corea, anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porta in Giappone, il suo Paese, la Corea, è colpito a morte dall'occupazione giapponese. Tradita dall'uomo che l'ha fatta innamorare e da cui aspetta un figlio, per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, Sunja lascia la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del xx secolo è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko: un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare.


Il libro mi ha preso moltissimo, non c'è stato un attimo di noia, le descrizioni erano efficaci e mai prolisse e l'autrice mi ha fatto attaccare molto al personaggio. La storia è inventata, ma neanche tanto, si basa su ricerche dell'autrice, ma mi ha comunque coinvolto nella vicenda della protagonista, Sunja. Il libro racconta la storia familiare che abbraccia tre generazioni durante l'occupazione giapponese nel '900. Una madre che in Corea cerca di sopravvivere e crescere la figlia, Sunja, la protagonista che però resta incinta ed è costretta a trasferirsi in Giappone con un uomo che accetta di prenderla in moglie e crescere un figlio non suo, la cognata Kyungee che finalmente trova una sorella, i figli di Sunja che tentano di uscire dalla condizione di cittadini ghettizzati e tutto sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. La vita per i coreani in Giappone e in Corea durante l'occupazione giapponese è miserabile, costretti a dimenticare la loro cultura e ad adottare un'altra lingua e altri costumi, è come il gioco d'azzardo del Pachinko, altro titolo del libro. Bellissimo libro.


Di origini coreane, vive a New York. La moglie coreana (Piemme 2018) - pur essendo il suo secondo romanzo - era la storia che aveva dentro da più tempo, fin da quando tra il 2007 e il 2011 ha vissuto a Tokyo, dove si è potuta documentaresulle vicende straordinarie e dimenticate delle famiglie coreane emigrate in Giappone durante l'occupazione della Corea, a inizio Novecento.Finalista al National Book Award, nominato tra i dieci migliori libri del 2017 da The New York Times, The New York Review of Books e USA Today, La moglie coreana ha visto uno sbalorditivo successo di pubblico, tanto che il libro, tuttora in classifica, è diventato una sorta di grande classico moderno. Di recente Apple ne ha opzionato i diritti per farne una serie tv.


Eppure noi continuavamo a giocare. Corea, anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porterà a Osaka, in Giappone, verso una vita di cui non sa nulla, non immagina di star cambiando per sempre il destino del figlio che porta in grembo e delle generazioni a venire. Sa solo che non dimenticherà mai il suo Paese, la Corea colpita a morte dall'occupazione giapponese, e in cui tuttavia la vita era lenta, semplice, e dolce come le torte di riso di sua madre. Dolce come gli appuntamenti fugaci sulla spiaggia con l'uomo che l'ha fatta innamorare per poi tradirla, rivelandosi già sposato. Per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, e il ricordo ancora vivo dell'amatissimo padre morto troppo presto, Sunja lascia così la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del XX secolo, attraverso tutte le tempeste che la Storia riserverà a quegli anni densi e implacabili, è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko: un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare.


La moglie coreana, rivelazione letteraria dell'anno, è una grande saga, intima e al tempo stesso universale, che attraversa quattro generazioni di una famiglia regalandoci personaggi appassionati che vivono, amano, lottano sotto un cielo indifferente come la Storia stessa. In cerca di un posto da chiamare, finalmente, casa.


Youn Yuh-jung nei panni di Sunja, la protagonista principale di Pachinko.È una donna coreana di Yeongdo-gu, Busan, Corea del Sud, che lotta per una vita migliore in una Corea dominata dai giapponesi.


Jung Eun-chae nei panni di Kyunghee, la moglie di Yoseb e la cognata di Sunja.Diventa rapidamente la migliore amica di Sunja dopo il loro primo incontro in Giappone. 041b061a72


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